OnePlus 6, recensione fotocamera

Una recensione completa di OnePlus 6 dopo due mesi di utilizzo.

OnePlus 6, recensione fotocamera

Pubblicato il 21 Maggio, 2018
da Alessandro Michelazzi

Come per OnePlus 5 e OnePlus 5T, ho avuto la possibilità di collaborare come fotografo con l’azienda OnePlus per il lancio del nuovo dispositivo.

Il mio ruolo è stato inoltre anche di beta tester per il nuovo OnePlus 6, con un prototipo che mi è stato inviato un paio di mesi fa prima del lancio del dispositivo definitivo. In questo periodo dovevo scattare le foto (che sono state pubblicate sia sulla pagina ufficiale dell’azienda che su Instagram) e dare dei feedback al team di OnePlus per quanto riguarda lo sviluppo della fotocamera.

Parliamo di OnePlus

OnePlus, per chi non la conoscesse, è una azienda Cinese relativamente giovane, è nata solo 4 anni fa, però ha saputo farsi conoscere in questo breve arco di tempo con degli smartphone curati nei minimi particolari e con una diversa strategia di marketing online. Il prezzo dei dispositivi OnePlus inoltre è sempre stato molto concorrenziale nonostante utilizzino il miglior hardware a disposizione.
I primi due dispositivi OnePlus One e OnePlus 2 erano acquistabili solo con invito. In seguito da OnePlus 3 la vendita si è aperta regolarmente online sullo store dell’azienda.
Con OnePlus 6, l’azienda cinese fa un passo avanti ancora in quanto il dispositivo è in vendita sia sulla pagina aziendale OnePlus che su Amazon.

Filosofia degli smartphone OnePlus

Da “Flagship Killer” l’azienda ha saputo costruirsi una fan base molto consolidata, una community che ruota attorno a questo brand e che in un certo senso, mi ricorda quel senso di comunity e appartenenza che c’era per gli Apple user nel periodo anni ‘90/inizio 2000 , per intendersi prima del cambiamento epocale dell’arrivo di iPhone.

Diciamo che comprare uno smartphone OnePlus vuol dire mettersi in tasca il meglio che c’è al momento per quanto riguarda la tecnologia con il miglior rapporto di prezzo sul mercato.

Scheda tecnica e prezzi

Grandezza dispositivo e peso 155.7x75.4x7.75 mm, 177 grammi
Processori Qualcomm Snapdragon 845 e GPU Adreno 630
Schermo Amoled, risoluzione Full HD, 6,28"
Memoria ram del dispositivo 6 Gbyte / 8 Gbyte
Memoria Spazio archiviazione 64 Gbyte / 128 Gbyte / 256 Gbyte
Porta Ricarica Porta USB Type-C, Ricarica Rapida. Manca ricarica wireless
Colorazioni / Finiture Mirror Black/ Midnight Black/ Silk White (disponibile da Giugno)

Come vedete ci troviamo su una fascia di prezzo che è nettamente più bassa di prodotti di iPhone 8 o iPhone X, ma anche più bassa di prodotti come i nuovi Samsung Galaxy S9 e Huawei P20 Pro.

Hardware OnePlus 6

Con OnePlus 6 l’azienda ha voluto utilizzare come materiale per la scocca il vetro. Questo è un trend attuale utilizzato da altre aziende come Apple per il suo iPhone X oltre che Huawei con i nuovi P20 e Samsung sulla serie S9.
Il vetro conferisce sicuramente un carattere di eleganza al nuovo dispositivo, anche se dall’altro lato ha lo svantaggio di lasciare molto più visibili le ditate, ed essere probabilmente più fragile in caso di caduta.
C’è da dire inoltre che la costruzione in vetro ha portato un leggero aumento di peso dal OnePlus 5T al OnePlus 6, siamo passati infatti dai 167 grammi del OnePlus 5T ai 177 di OnePlus 6. C’è da dire in ogni caso che il vetro e il leggero peso in più conferiscono al dispositivo un ottimo feeling da prodotto di fascia premium.
Un altro cambiamento rispetto al passato è stato l’aver spostato lo slider per le modalità suoneria / vibrazione / silenzioso sul lato destro del dispositivo. I click inoltre dello slider mi sembrano ora più precisi rispetto ai modelli precedenti.
OnePlus 6 è disponibile nelle finiture del vetro nero lucido, vetro nero opaco e anche in finitura bianca con accenti soft gold (disponibile da Giugno).
Il dispositivo ora inoltre è ufficialmente resistente agli schizzi d’acqua o a cadute accidentali nei liquidi: questo in ogni caso non vuol dire che il dispositivo sia subacqueo e che potete portarlo con voi a nuotare! 🙂

Per una altra analisi sull’hardware e software di OnePlus 6, vi consigliamo di leggere anche la recensione svolta dai nostri amici di Androidworld.it con cui da anni collaboriamo.

Schermo OnePlus 6

Vorrei spendere un paio di parole sullo schermo del OnePlus 6. L’azienda ha deciso di adottare la soluzione con il notch, cioè avere una parte frontale del dispositivo quasi unicamente composta da schermo tranne per la tacca nera dove è presente l’altoparlante, il sensore di prossimità e la fotocamera frontale. Ricordo che a chi non piacesse questa soluzione, potrà nascondere il notch dalle preferenze andando così a creare una banda nera uniforme nella parte in alto (opzione già vista anche sui dispositivi Huawei).
Grazie all’utilizzo del notch, lo schermo ora è diventato di dimensioni da ben 6,28”! Mettendo inoltre il dispositivo a fianco del precedente OnePlus 5t, mi sembra che ora, a parità di profilo colore, lo schermo sia leggermente più caldo.
Spendo ancora due parole per i bordi dello schermo che sono arrotondati lungo i quattro lati, con un raggio di bordatura maggiore negli angoli superiori. Trovo questo design molto bello ed elegante!
Ricordo inoltre, che se volete sfruttare completamente tutto lo schermo, ora potete anche nascondere completamente le tradizionali icone di navigazione android ed utilizzare la nuova navigazione a gesture: con uno swipe dal centro tornate alla home, con uno swipe prolungato dal centro accedete alle applicazioni aperte, uno swipe dai bordi sinistro o destro equivale al tasto indietro.

Ultimo accenno al fatto che grazie al software di Oxygen OS, potrete decidere nelle impostazioni del sistema, App per App, se forzare l’utilizzo completo di tutto lo schermo o lasciare che il comportamento sia deciso dal produttore dell’applicazione.

Parliamo della fotocamera

Fotocamera Principale

Sensore Sony Exmor IMX519
Grandezza del sensore 1/2.5” , Dimensione del pixel 1.22μm
Risoluzione 16 MP
Stabilizzatore ottico d'immagine

Fotocamera Secondaria

Sensore Sony Exmor IMX376K
Grandezza del sensore 1/2.7” , Dimensione del pixel 1.0μm
Risoluzione 20 MP
Stabilizzatore ottico d'immagine No

Guardando alle specifiche tecniche della fotocamera si possono notare delle differenze rispetto ai modelli precedenti.
Innanzitutto c’è stata l’aggiunta, da molti richiesta, dello stabilizzatore ottico. Inoltre il sensore principale è diventato leggermente più grande.
Il sensore secondario su OnePlus 6 si occupa unicamente di lavorare assieme al principale per generare la giusta maschera di profondità per la modalità ritratto. Non è quindi più quindi considerato un sensore “ausiliario” per la modalità notturna come era nel caso del OnePlus 5T dove si utilizzava la tecnica del pixel binning.

Modalità di scatto su OnePlus

Analizziamo le modalità di scatto presenti nella fotocamera di OnePlus 6:

Modalità Foto

La modalità Foto, è la modalità automatica punta e scatta. In questa modalità, l’esposizione e il bilanciamento del bianco sono regolate automaticamente. Vi consigliamo inoltre tenere attivo l’HDR automatico, in modo da permettere al dispositivo di poter ottimizzare le ombre e le alte luci nelle situazioni di alto contrasto.
Come per gli smartphone precedenti, cliccando e tenendo premuto nel punto che vi interessa esporre potete bloccare l’esposizione e poi successivamente potrete alzare o diminuire l’esposizione con la classica icona del sole.
Vi ricordiamo inoltre che la modalità Foto è quella che si attiva cliccando due volte velocemente sul tasto di scatto del telefono.

Modalità Verticale

E’ la modalità ritratto. Sì, ritengo anche io che questa traduzione dovrebbe essere cambiata in quanto non fa capire la sua funzionalità.
In ogni caso, in questa modalità il dispositivo usa le due lenti per costruire una maschera attorno al soggetto e creare così una sfocatura per simulare la profondità di campo.
Questa modalità era stata introtta per la prima volta sul OnePlus 5, confermata sul OnePlus 5t ma ora con OnePlus 6 vede un sostantivo miglioramento. Rimangono ancora dei problemi ogni tanto nella sfumatura corretta della maschera, ma in generale la qualità dello sfuocato è più realistico e il bokeh risulta essere più piacevole.
Nuovi inoltre, sono gli effetti bokeh, che permettono di applicare un effetto a stella, a cuore o tondo alle luci che appaiono nella zona sfuocata. Devo dire che nel mio periodo di beta testing questa modalità non era ancora pienamente sviluppata e quindi non sono riuscito ad ottenere delle foto convincenti da poter essere felice di condividere.

Per un approfondimento della modalità ritratto vi invitiamo a guardare questo articolo:

Modalità Video

La modalità Video guadagna, probabilmente grazie alla potenza del nuovo Snapdragon 845, la modalità di registrazione 4K in 60 frame al secondo.
Ci si allinea così con gli altri top di gamma che propongono questa modalità di registrazione.
Da segnalare inoltre che il playback sul dispositivo è sempre assolutamente fluido.
Sono inoltre felice che OnePlus ha finalmente adottato un piccolo editor video nel momento che riguardiamo il filmato: con questo editor possiamo ritagliare il video, scegliere il momento nel quale avviene l’effetto dello slow Motion, applicare dei filtri e anche degli effetti sonori di sottofondo.
Per quanto riguarda il playback sul computer, vi consigliamo di usare il nuovo VLC 3 che introduce notevoli migliorie e permette di riprodurre il filmato correttamente mentre in precedenza con la versione vecchia avevo trovato molte difficoltà.

Riassumo le modalità di registrazione e risoluzione dei video:

  • 720p
  • 1080p
  • 1080p 60fps
  • 4K
  • 4K 60fps

Modalità Slow Motion

Sì tratta di una delle novità incluse sulla fotocamera di OnePlus 6. Ora abbiamo così la possibilità di registrare un filmato in risoluzione 1080p a 240fps. Possiamo inoltre anche spingerci a 480 fps alla risoluzione di 720p!

Modalità Pro

La modalità Pro è la modalità che permette a tutti gli utenti che vogliono spingersi un po’ oltre l’automatismo di poter regolare manualmente Iso, Temperatura di Colore, Velocità dell’otturatore, distanza di fuoco. In questa modalità inoltre possiamo salvare anche i file nel formato .raw dng che poi potrà essere editato con software come Lightroom e Photoshop.

Quali possono essere le applicazioni della modalità Pro manuale? Una potrebbe essere per esempio quella di utilizzare un piccolo treppiede negli scatti notturni, così utilizzando ISO bassi e tempi di esposizione lunghi potremo minimizzare il rumore. Collegata a questo modo di scatto, la possibilità di fare foto con fasci di luce in movimento o soggetti che si muovono. Come altro esempio, possiamo inoltre controllare e tenere fissa la messa a fuoco per soggetti che fotografiamo da molto vicino.

Modalità Time-Lapse

La modalità Time-Lapse si ferma come per il OnePlus 5t alle risoluzioni 720p e 1080p, quindi non ci sono stati miglioramenti o aggiornamenti in questa funzionalità.

Peccato, un Time-Lapse in 4K potrebbe essere stata una feature interessante da combinare con i filmati in 4K a 60fps leggermente rallentato in fase di editing.

Modalità Panorama

Anche qui non ci sono novità di sorta e la modalità fa esattamente quello che vi aspettate.

Qualità delle fotografie di OnePlus 6

Dopo aver utilizzato OnePlus 6 da due mesi e aver visto anche continui miglioramenti, posso dire che ci troviamo sicuramente un passo oltre nella qualità generali delle foto rispetto a OnePlus 5 e 5T.
In quali aree sono avvenuti i miglioramenti? Direi tre: capacità di registrare le luci, colore ed incarnato e fotografie in situazioni con poca luce. Analizziamole per ordine:

Capacità di registrare le luci

Penso che già con OnePlus 5 e 5T ci trovavamo di fronte ad una ottima implementazione dell’algoritmo HDR. I risultati infatti erano sempre molto naturali e mai troppo carichi a livello di saturazione come si trova di solito su alcuni altri prodotti. Con OnePlus 6 si può notare un ulteriore miglioramento in questo dipartimento, con la luci e le ombre che riescono a tenere ancora più dettaglio.

C’è inoltre da dire che ora abbiamo anche l’HDR visibile a schermo in tempo reale, cosa che invece sui dispositivi precedenti accadeva solo dopo l’elaborazione dello scatto.

Colore ed incarnato

Dal mio punto di vista, uno dei talloni d’Achille nella modalità ritratto su OnePlus 5t era l’incarnato che si otteneva in alcune situazioni di luci difficili come il controluce o in zone d’ombra. Con OnePlus 6 l’incarnato nella modalità ritratto è sempre molto naturale, con un dettaglio molto ricco anche in situazioni di luce forte che investe il soggetto in piena luce. Insomma un bel salto in avanti nella qualità rispetto a OnePlus 5T!

Fotografie in situazione con poca luce

Per quanto riguarda la qualità delle foto in situazione di poca luce, questo è il comparto dove ci si aspettava da OnePlus un salto migliorativo. E posso dire subito che c’è stato! L’utilizzo (finalmente!) di uno stabilizzatore ottico permette di poter scendere con i tempi di di otturazione.

L’azienda è riuscita inoltre ad ottimizzare il software della fotocamera con una gestione più accurata degli ISO rispetto ai modelli precedenti.

Sono inoltre nuovi anche gli algoritmi di gestione della riduzione del rumore. Sembrano insomma risolti i problemi che si potevano notare con i modelli precedenti quando si scattava con un valore di ISO troppo elevato.

OnePlus 6, passare da modelli precedenti?

La domanda che può sorgere è, ha senso passare ad un OnePlus 6 se possiedo già un OnePlus 5 o il modello 5T.
Secondo me, può avere senso il passaggio dal modello come il OnePlus 3 e 3t o il OnePlus 5 sopratutto in virtù dello schermo che si è ingrandito dai 5,5” ai quasi 6,3” senza avere però subito una maggiorazione nelle dimensioni complessive del dispositivo.
Il passaggio da OnePlus 5t a OnePlus 6 invece lo vedo meno sentito. In ogni caso, ho fatto delle foto di OnePlus 6 accanto al mio OnePlus 5T (con sopra Skin rossa della dbrand) così potete vedere che le dimensioni sono assolutamente uguali.

OnePlus 6, alcune considerazioni finali

Parlando della nuova disposizione della fotocamera in verticale e poco sopra il sensore di sblocco per l’impronta digitale, c’è da dire che bisogna fare attenzione a dove posizionare le dita quando si scatta. Ho notato infatti che alcune volte, posizionando la mano troppo vicino in quella zona, finivo con fotografarmi una parte delle dita.
Per quanto riguardo la velocità del dispositivo, è vero che in generale l’esperienza di scorrimento tra i vari menù e passaggio tra le varie applicazioni è velocissima e priva di lag, però c’è da dire che non ho riscontrato questa differenza abissale con i terminali precedenti quali il OnePlus 5t. Questo perchè già gli smartphone precedenti erano molto veloci e l’azienda sta continuando a lavorare sodo per ottimizzare i software con continui aggiornamenti.
Parlando della fotocamera, come detto c’è stato un gran miglioramento nei comparti della modalità ritratto e nelle fotografie low light. Rimane il fatto che avrei preferito una implementazione della secondo sensore come su OnePlus 5, dove la seconda lente era otticamente una focale più lunga.

Vogliamo ringraziare Garmilli FabbroTecnica per averci fornito #dCube, il piano d’appoggio / sgabello che vedete nelle foto di prodotto.

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[Vi ricordiamo che cliccando sul link di amazon qui sotto non ci sarà alcun aumento di prezzo rispetto al prodotto in vendita. Pixel Square riceve una piccola commissione che ci aiuta nei costi di gestione del sito.]

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