V.I.P: Very Important PixelSquare: Francesco Morandini

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V.I.P: Very Important Pixel Square, è una rubrica dedicata ai migliori lavori dei collaboratori e studenti di Pixel Square.
Con questo spazio vogliamo mettere in risalto la creatività e le idee sviluppate dopo aver frequentato i nostri corsi. Diventa così una vetrina ufficiale per gli ex studenti Pixel Square che vogliono mettere in risalto dei importanti risultati artistici/creativi. Ogni settimana daremo spazio alle loro immagini assieme ad una breve intervista.
Questa settimana lo spazio è dedicato a Francesco Morandini

Da quanto fotografi?

Ormai sono 3 anni e mezzo che fotografo, mi sento ancora un neofita di questo mondo… ho ancora molte cose da imparare, per fortuna la passione non mi manca.

Come hai iniziato e perchè?

Mi sono avvicinato alla fotografia, per curiosità sono sempre stato affascinato dalle immagini. Volevo capire cosa c’è dietro a quel click… E quando l’ ho scoperto ne sono rimasto colpito… c’è un mondo infinito di luci, colori, emozioni inimmaginabili.

Cosa significa per te “fotografare”?

Non è una domanda semplice a cui rispondere, ci sono mille sfaccettature. Sicuramente so cosa provo da quando scatto a quando vedo il risultato finale. Una grandissima soddisfazione, tutta la ricerca e il lavoro si completano in un immagine…

La fotografia riproduce la realtà o crea una nuova?

Da una domanda semplice all’ altra 🙂 Potremmo fare un trattato di filosofia su questo tema.

La fotografia racconta una porzione della realtà, è il fotografo che decide cosa e come raccontare quella porzione di realtà. La fotografia è una grandissima forma di comunicazione, e come tale il messaggio che uno vuole trasmettere è parte fondamentale della stessa.

Una tua esperienza positiva vissuta grazie alla fotografia.

Parlare di una sola esperienza sarebbe riduttivo… ti regala emozioni, ti è aggregativa, ti mette alla prova. Banalmente sentirsi dire “Accidenti che bella foto che hai fatto”, ti riempie di orgoglio.

Una tua esperienza negativa legata alla fotografia.

più che esperienza negativa si parla di un esperienza quasi comica. Insieme ad un mio amico siamo partiti da Firenze con 34° in maglietta con l’ idea di fare le foto alla via lattea. Avevamo studiato tutto nei minimi particolari, la luna, il punto migliore dove non ci fosse inquinamento luminoso. Siamo arrivati sul monte Falterona e c’erano 13° ed un vento degno della bora di Trieste, il nostro abbigliamento tecnico era una felpina di cotone. Abbiamo dovuto desistere, il freddo era troppo. Memori della cosa, la prossima volta ci porteremo la tuta da sci.

Parliamo di tecnica. Con cosa scatti e perchè hai scelto questa configurazione?

Scatto con una nikon D600, come obiettivi ho il 24-120 f4, il 50 f 1,8, e l’ 85 f 1,8.

La macchina è ottima, una Full Frame di tutto rispetto, ottima resa ad iso elevati e buona maneggevolezza. Il 24-120 è un tutto fare abbastanza luminoso. Quando però ho bisogno di più sfocato o più luce mi affido ai fissi.

Cosa ne pensi delle macchine fotografiche mirrorless? Hai avuto l’opportunità di provare una?

Ho provato alcune Samsung mirrorless, anche se non ne ho fatto uno troppo approfondito. Direi che sono una bella novità, la maneggevolezza e l’ ingombro di una compatta, con una resa fotografica da reflex. Già negli ultimi anni si sono mossi soprattutto Samsung e Olympus proponendo prodotti validissimi. Non resta che stare alla finestra e vedere se queste soppianteranno le reflex.

Luce naturale o luce flash?

tendenzialmente scatto con luce naturale, anche se per gli shooting in studio sono costretto ad utilizzare flash.

Un fotografo / artista che per te è la fonte di ispirazione ed esempio a cui guardare?

Non ne ho uno di preciso, passo ore davanti al pc a vedere immagini. Dal fotografo più famoso allo sconosciuto, ognuno può darti qualcosa.

Fotografia social: usi Instagram, Twitter , Tumblr o Flickr per pubblicizzare i tuoi lavori? Cosa ne pensi di queste nuove forme di comunicazione / scambio / condivisione dei contenuti?

Anche io sono “social victim” utilizzo sia insagram che flickr. Sono un mezzo immediato per condividere le tue foto. A mio avviso sta cambiando il modo di comunicare, le immagini stanno assumendo sempre più importante, il “click and share” da la possibilità a tutti di far vedere. Si sta formando una cultura dell’ immagine, che sarà molto importante in futuro quando diventerà anche consapevolezza e critica dell’ immagine stessa, premiando i fotografi migliori.

Hai il timore che le tue immagini possano essere usate impropriamente, o che qualcuno possa usarle per guadagnarci qualcosa ai tuoi danni?

Magari!!! Sarebbe uno sorta di consacrazione. 🙂 E’ l’ altra faccia della medaglia dell’ era digitale, del tutto a disposizione di tutti. Corro il rischio, anche perché il file sorgente ce l’ ho io.

Parlaci di Pixel Square. Come ti sei trovato e cosa secondo te rende unica la nostra comunity? 

Pixel square è ancora agli albori, ma ha grandissime potenzialità, i temi trattati sono molto interessanti. Non si parla di fotografia in senso tecnico, ma si approfondisce anche il lato artistico.

Su facebook, poi la condivisione dei link è molto utile, si scoprono cose sempre nuove.

Parlaci del progetto che ci proponi. Quale è l’idea che sta alla base? Quali sono state le sfide tecniche da affrontare e risolvere? Particolari soddisfazioni che hai avuto dalla realizzazione di questo lavoro?

Il progetto si chiama “BeLooney”. Significa “essere pazzerello”, con un assonanza alla parola baloon. Nasce da una collaborazione con Paola Quercioli, una bravissima baloon artist. L’arte della manipolazione di palloncini e la pronta ripresa fotografica s’incontrano, immortalando simpatici personaggi che prendono vita e colorano le strade e i dintorni della città.

Dal punto di vista fotografico, è molto stimolante perché ogni volta è una situazione nuova e da libero spazio alla creatività. La gestione della luce poi è molto importante, i palloncini sono trasparenti ed è una cosa non da poco conto.

La soddisfazione più bella sicuramente è stata quando abbiamo esposto alle murate con “Belooney, be alive”. Abbiamo riscosso un discreto successo, ma cosa più bella è vedere il concretizzarsi di un progetto.

Link: Belooney – Paola Quercioli Baloon Artist

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Pixel-Square-VIP-Belooney-Ginnasta

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2 thoughts on “V.I.P: Very Important PixelSquare: Francesco Morandini”

  1. Alessandro ha detto:

    Ganze proprio queste foto. Non avevo visto nulla di simile prima. Complimenti. Abbinare la capacità fotografiche a soggetti simpaticamente finti. Bello!!

  2. Bellissima idea e ottime foto. Ti stimo…

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