V.I.P: Very Important PixelSquare: Michele Squillantini

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V.I.P: Very Important Pixel Square, è una rubrica dedicata ai migliori lavori dei collaboratori e studenti di Pixel Square.
Con questo spazio vogliamo mettere in risalto la creatività e le idee sviluppate dopo aver frequentato i nostri corsi. Diventa così una vetrina ufficiale per gli ex studenti Pixel Square che vogliono mettere in risalto dei importanti risultati artistici/creativi. Ogni settimana daremo spazio alle loro immagini assieme ad una breve intervista.
Questa settimana lo spazio è dedicato a Michele Squillantini

Da quanto fotografi? Come hai iniziato e perchè?

Il mio avvicinamento al mondo della fotografia inizia col capodanno del 2008. Fino ad allora avevo sempre fatto foto di viaggi, gite, cene.. più per un fine “documentaristico” dell’evento in se che per una passione vera e propria. Fra il 2006 e il 2007 conosco le feste de il Delirio. Tutto cambia. Dopo la festa di ottobre 2007 mando i miei scatti della serata agli organizzatori, gli piacciono, sanno già che per la festa successiva non avranno la fotografa che fino a quel momento era stata con loro, mi chiedono di sostituirla in prova per il capodanno 2008.
Da quella sera sono seguiti 2 corsi di fotografia, 2 reflex, 24 Deliri.

Cosa significa per te “fotografare”? La fotografia riproduce la realtà o crea una nuova?

La fotografia per me è il tentativo di mettere pixel su pixel il mio punto di vista, quello che vedo, quello che provo. Post-it di emozioni provate in un preciso istante.. anche se negli ultimi mesi sto iniziando a pormi l’interrogativo “Ma non è che così facendo, tante cose me le perdo stando lì a pensare cosa/come fotografare?” ..ancora sono senza risposta 🙂
Potrei comunque rispondere prendendo spunto dalle parole di Francis Bacon riportate alla sua ultima mostra alla strozzina: “La fotografia non è per l’artista un’illustrazione del reale o di ciò che si vede ma costituisce la rappresentazione di come l’uomo vede”

Una tua esperienza positiva vissuta grazie alla fotografia. Una tua esperienza negativa legata alla fotografia.

Beh positive fortunatamente sono tante: sono tutte le persone che ho conosciuto grazie alle fotografie del Delirio (colgo l’occasione per salutarle una ad una!), sono i premi legati ai contest fotografici (“Firenze terrazza con vista 2012” vinto nella categoria delle fotine col telefono con questa immagine)
Negativa.. lo scorso anno due mie amiche mi hanno chiesto una serie di scatti per lanciare la loro nuova società; siamo andati dalle parti di marina di massa in un bellissimo posto sulla costa rocciosa. Scattavo con la reflex mentre con una compatta mi dedicavo agli scatti di backstage.. Morale della favola, compatta rubata, persa la canon powershot sx210is, persi una marea di scatti. Il fastidio regna sovrano ancora oggi.

Parliamo di tecnica. Con cosa scatti e perchè hai scelto questa configurazione? Cosa ne pensi delle macchine fotografiche mirrorless? Hai avuto l’opportunità di provare una?

Un po’ per carenza di fondi, un po’ perchè effettivamente mi ci trovo bene, scatto con una canon 600D + Sigma 17-70 2.8 4 Macro. Nonostante non sia il massimo in nitidezza questa lente mi permette di scattare quasi in qualsiasi situazione (ritratto, panorami, macro). Per gli scatti in notturna mi sono comprato un flash Canon Speedlite 430EX ii e devo ammettere che.. ah ma questo forse andrebbe nella risposta alla prossima domanda. Scusate. Torno a questa.
Mirrorless, si ho fatto un viaggio a barcellona portandomi con me una Samsung NX10 e devo ammettere che mi ci son trovato davvero bene. Pratica comoda LEGGERA, queste fotocamere danno del filo da torcere alle comuni reflex, sicuramente. Chissà che nel mio futuro non ci sia una Canon EOS M, una Samsung NX300 o una Fuji X-M1. Se non sapevate che regalo farmi per compleanno/natale/varieedeventuali, beh adesso non avete davvero scuse!

Luce naturale o luce flash?

D’istinto risponderei Luce naturale.
..ma anche se faccio passare un po’ di tempo mi rendo conto che effettivamente la risposta rimane quella nell’80% dei casi. Ci sono però delle situazioni (come appunto le foto ad eventi in notturna) in cui la scelta risulta essere obbligata sulla luce flash. Nell’ambiente “giusto” una luce di rimbalzo può rendere tutto più “morbido” riuscendo così a cogliere un’atmosfera quasi “migliore” rispetto alla sola luce naturale.
C’è anche da dire che con la luce flash ci si può divertire (Picasso ne sa qualcosa con quelle foto meravigliose di LIFE che lo ritraggono in modalità Light Painting). Io nel mio piccolo (per fare un esempio) durante il “Delirio Hawaiano” dello scorso anno ho scattato quasi tutta la sera con lo speedlite esterno in remoto posizionandolo di volta in volta soprasottoaccantodietrodavanti ai soggetti.. una figata. 

Un fotografo / artista che per te è la fonte di ispirazione ed esempio a cui guardare? 

Beh sicuramente fotografi cui guardare sono i VERYImportantPixelsquare che mi hanno preceduto in questa rassegna (loro si che sono dei veri fotografi : ) ).
Per tornare alla domanda, alcuni mesi fa ho avuto la fortuna di andare alla mostra di Steve McCurry a Genova e ne sono rimasto totalmente affascinato (adesso la stessa mostra è a siena, se potete andateci subito!). Le luci, i colori, le situazioni, i volti, le emozioni.. sarò banale con un nome così famoso ma è sicuramente Steve il primo nome a cui penso se devo rispondere ad una domanda del genere.

Fotografia social: usi Instagram, Twitter , Tumblr o Flickr per pubblicizzare i tuoi lavori? Cosa ne pensi di queste nuove forme di comunicazione / scambio / condivisione dei contenuti?

Fotografia social.. il mio corso di laurea dice Informatica per cui inutile negare che il mondo del web mi affascini e che mi senta legato a queste nuove forme di comunicazione/scambio/condivisione. Utilizzo instagram non tanto per pubblicizzare i miei lavori quanto per avere una sorta di diario formato 612px x 612px e condividere con gli altri quel particolare momento. Twitter lo utilizzo principalmente per lavoro/divertimento, non lo definirei uno strumento per la fotografia social, o comunque se devo scoprire nuovi fotografi non è twitter la piattaforma che mi viene in mente ecco. Su tumblr ammetto di non averci quasi mai avuto a che fare mentre su flickr ogni anno mi riprometto di sistemare ammodino qualche album ma niente.. finisce sempre insieme ai buoni propositi di settembre.
Da diversi mesi faccio parte di Shoot4Change, una community di fotografi/professionisti/persone che mettono a disposizione le proprie competenze per raccontare storie di chi è ai margini della società e i reportage realizzati soltanto con uno smartphone sono molti di più di quanto si possa pensare.. 

Hai il timore che le tue immagini possano essere usate impropriamente, o che qualcuno possa usarle per guadagnarci qualcosa ai tuoi danni?

Non è una cosa che mi preoccupa.

Parlaci del progetto che ci proponi. Quali sono state le sfide tecniche da affrontare e risolvere? Particolari soddisfazioni che hai avuto dalla realizzazione di questo lavoro?

Il “progetto” che porto oggi in realtà è un percorso portato avanti negli anni dal 2008 ad oggi come dicevo qualche risposta fa. Fotografo del Delirio, una “professione” nata per gioco che ha generato la voglia di approfondire, di specializzarsi in un tipo di fotografia che porta con se non poche sfide tecniche.
Queste feste hanno delle scadenze precise ed ogni anno si dividono così:

  • Marzo – Carnevale (all’interno di un locale)
  • Giugno – Toga Party (all’aperto in una tenuta)
  • Luglio – Delirio Hawaiano (all’aperto in una tenuta)
  • Settembre – Delirio Anni 50 (all’interno di un locale)

Tutte si svolgono ovviamente di notte.
E’ facile identificare nella mancanza di Luce la prima difficoltà. Odiando la luce flash frontale, nel corso degli anni ho cercate alternative varie ed eventuali per ovviare a questo problema, come dicevo prima soluzioni: flash di rimbalzo nei luoghi al chiuso, flash esterno in remoto per quelle all’aperto.
Una volta risolto questo tutto il resto è un dettaglio, tipo.. scattare in mezzo metro quadrato fra uno spintone e una bevuta rovesciata addosso giusto per citare le più comuni.
La soddisfazione arriva dopo ogni festa quando i partecipanti si vanno a cercare nelle foto, le commentano, ti riconoscono e ti salutano alla festa seguente 🙂

..emmobbastaveramente però, ho parlato fin troppo, qui alcune foto di serate Deliranti.

Michele Squillantini su Instagram http://instagram.com/msquillantini

PixelSquare, V.i.p: Very Important Pixel Square, Michele Squillantini

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