Recensione e Test Canon 6d, prova fotografica

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La Canon 6d ci ha sorpreso. L’avevamo liquidata in velocità come operazione di marketing astuta da parte di Canon. Per noi la vera Full Frame era la 5D Mark II o Mark III. Abbiamo avuto la possibilità di riprendere in mano la macchina per più tempo e con più pazienza per poter analizzare i suoi pregi e difetti.
Innanzitutto constatiamo come sia, per la categoria di macchine full frame, una reflex leggera paragonata alle sorelle maggiori: 200 grammi in meno possono sembrare nulla, però alla lunga durante una giornata in viaggio tutto il peso risparmiato si fa sentire eccome. Abbiamo provato la Canon 6d inoltre con l’incredibile obiettivo pancake 40mm f/2.8 che sarà sede di un’altro test a breve.
Quali erano i punti che all’inizio ci avevano lasciato perplessi? Il riproporre un “semplice” autofocus a 11 punti con solo il punto centrale a croce come le vecchie 5d Mk2 e 5d prima versione, l’aver tolto dei tasti sul dorso della fotocamera, l’aver un mirino senza copertura al 100%, l’aver adottato le schede Sd senza una doppia porta come invece presente sulla rivale Nikon D600.
Diciamo che questi difetti  durante l’utilizzo si sono fatti meno problematici di quello che pensavamo. Sopratutto il sistema di autofocus non è così terribile, anzi. Può sembrare infatti che la Canon abbia ripreso il vecchio sistema della 5d Mk2 e messo all’interno della nuova 6D ma non è così. Il sistema è infatti una evoluzione del vecchio. La Canon ha inoltre migliorato e non poco la sensibilità del punto centrale portandolo ad una lettura della luce pari a -3 EV: guardando le specifiche risulta addirittura migliore del punto centrale presente sulla 5d Mk3! Alla prova empirica dei fatti, c’è da constatare come, rispetto alla 5d Mk2 sia un bel salto in avanti. La macchina riesce effettivamente a mettere a fuoco in situazioni poca se non pochissima luce.

Sensore

Si tratta di un sensore di nuova generazione da 20 megapixel che si può spingere con la funzionalità H1 all’incredibile valore di 102.000 Iso! Si tratta di un valore davvero notevole che difficilmente sarà usato in situazioni d’utilizzo quotidiano. Per farvi capire, durante il test fotografico notturno per il centro di Firenze, anche nelle strade più buie e poco illuminate la macchina non è mai andata oltre ai 10.000 Iso (apertura di diaframma f/2.8 tempo 1/40 con lente 40mm) .
Come gestisce il rumore la macchina? Bene, molto bene. Anche in questo caso si tratta di un salto in avanti notevole rispetto alla 5d Mk2. In questo caso i file prodotti dalla 6d risultano essere molto buoni con un rumore digitale piccolo e contenuto fino a valori di Iso davvero elevati. Ricordiamo che si consiglia di scattare sempre in modalità .raw per potersi avvantaggiare in fase di postproduzione con la pulizia del rumore in Lightroom.

Ergonomia

Davvero ottima. Macchina promossa a pieni voti. La scelta di togliere i tasti di controllo dalla parte sinistra del monitor rispetto alle 5d è premiata dal fatto che i tasti sono ora tutti facilmente raggiungibili con il pollice della mano destra. E’ vero che manca il piccolo Joystick come sulle 5d però la mancanza non si fa sentire grazie alle frecce presenti all’interno della classica ghiera tonda sul lato posteriore della fotocamera.
La scelta di semplificare il layout della macchina è una mossa coraggiosa che se effettuata con intelligenza può portare a dei ottimi vantaggi operativi per l’utente finale (a conferma di questo, ricordiamo l’elogio di Scott Kelby sull’ergonomia della Canon). In questo senso rimarchiamo che la Canon 6d è davvero ben studiata e con il menù “Q” abbiamo subito sotto controllo tutti i parametri importanti di scatto.

Mirino

Anche se la copertura del mirino non è al 100% come sulla 5d Mk3 ma “solo” al 97%, sfidiamo chiunque ad accorgersi della differenza. Nella pratica di ogni giorno basterà pensare che la macchina fotografa un po di quello di quello che vedete nel mirino e festa finita. Inoltre, se dovete fare un lavoro di precisione come architettura o still life, potrete sempre attivare il Live View che riporta l’esatta vista al 100% del sensore.

Autofocus

Il sistema autofocus della Canon 6d è buono. Certo non si tratta del sistema a 63 punti della 5D Mk3, vero e proprio valore aggiunto dalla sorella maggiore, però diciamo che il sistema di autofocus ad 11 punti fa il suo egregio lavoro. Come detto in precedenza, il punto centrale è stato migliorato notevolmente sia rispetto alla vecchia 5d Mk2 ma anche rispetto alla 5d Mk3! Sicuramente uno dei problemi che rimane con questo autofocus a 11 punti collocati tutti vicini alla zona centrale del fotogramma riguarda lo scatto con obiettivi a diaframmi molto aperti, per esempio f/1.4 oppure anche f/1.2 se abbiamo la fortuna di usare l’ottimo Canon 50mm. Nelle situazioni di aperture molto elevate, risulta molto facile finire fuori fuoco nel momento che si va a centrare il soggetto con il punto centrale e poi ricomporre l’inquadratura per lo scatto finale.

Monitor

Buono anche se non ai livelli della Canon 5d Mk3, inoltre è più piccolino (3 pollici contro i 3,2 pollici della 5d mk3). Manca inoltre il sensore di luminosità dell’ambiente.

Qualità prezzo

La Canon 6D ha trovato al momento un posizionamento di prezzo molto buono, siamo attorno ai 1600€ per la macchina solo corpo senza obiettivo. Ci troviamo quindi circa 1000€ in meno rispetto alla sorella maggiore, la Canon 5d Mk3.

Conclusioni finali sulla Canon 6d

Si tratta di una ottima macchina che fa i suoi punti di forza nella semplicità dei controlli, leggerezza (sempre paragonata ad altre full frame!!), qualità dell’immagine finale anche ad alti Iso e prezzo.

Galleria e prova fotografica della Canon 6d.

Le immagini che seguono sono state riprese in modalità .raw. Il file è stato lavorato in Lightroom con i profili VSCO Cam V5.
Fotografie by Alessandro Michelazzi

One Reply to “Recensione e Test Canon 6d, prova fotografica”

  1. Francesco Brancato ha detto:

    Sono molto interessanti, possiedo da circa 1 anno anch’io una Canon 6D , dopo la 60D, certo sorprende il pochissimo rumore presenti nello foto sopra caricate perché le ombre sono troppo scure. Scatto in Raw e adopera Photoshop CS6 e riesco a ridurre molto il rumore anche a 50000 ISO! ma se aumento le ombre naturalmente peggiora. Oppure é meglio , per eliminare di più il rumore in post produzione , adoperare il programma Lightroom ?

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