Lg G4, recensione e test fotocamera

Recensione-Test-Lg-G4-Cover-1.jpg

Lg G4: recensione e test fotocamera

Eccoci alla prova di Lg G4, smartphone che ha sicuramente fatto molto parlar di se nei mesi scorsi: LG infatti si è decisa a competere seriamente con i top di gamma Android andando a sfidare per le posizioni di vertice.

Diciamo che la serie G è un continuo sviluppo che porta ad ogni versione delle novità degne di nota: con LG G2 avevamo uno dei primi smartphone con stabilizzatore ottico, LG G3 (provato da noi qui), affinava la formula anche se purtroppo usava un sensore fotografico un po più datato. Inoltre LG è stata una delle prime a sperimentare i tasti di volume e scatto sul dorso posteriore dello smartphone.

Con il G4, Lg ha migliorato in tanti campi portando una ventata di novità davvero interessanti: sensore “grande” 1/2,6″, diaframma massima apertura da f/1,8, stabilizzatore ottico, scatto manuale completo e modalità .raw DNG selezionabile direttamente nella app fotocamera nativa.

Insomma come si comporterà questo smartphone alla prova fotografica?

Ringraziamo Androidworld.it per averci fornito il dispositivo per la prova.

Caratteristiche Tecniche Fotocamera LG G4

Sensore Sony IMX234 Exmor RS
Risoluzione delle foto 16 Mega Pixel
Grandezza Sensore / Grandezza Pixel 1/2.6″ /1.12 micrometri
Lunghezza Focale (Equivalente al formato 35mm)  28 mm
Apertura Focale Massima  f/1,8
Stabilizzatore Ottico  Sì

Ergonomia ed estetica

Partiamo dall’aspetto che ci ha lasciati un po delusi: l’egonomia dello smartphone. LG G4 infatti è più grosso del modello precedente. Questo unito alla grandezza del monitor da 5,5” non lo fa uno smartphone particolarmente maneggevole. Su questo aspetto il rivale Samsung S6 (nostra recensione qui) vince a man bassa essendo quest’ultimo un dispositivo più piccolo, sottile e leggero e di conseguenza più maneggevole.

Anche sull’estetica non possiamo spendere parole troppo entusiasmanti: Lg ha fatto passi in avanti rispetto a Lg G3 (ricordo ci lamentavamo delle plastiche scricchiolanti della cover posteriore, nostra recensione qui) anche se la finta pelle del rivestimento balza subito all’occhio come tale e quindi ci troviamo lontani dalla qualità di terminali come iPhone, HTC One e Samsung S6.

Nota aggiunta dopo la pubblicazione
: i ragazzi di Androidworld.it ci hanno fatto notare che in realtà si tratta di un rivestimento in vera pelle. Ora dobbiamo dire che la sensazione al tatto non ci dava questa sensazione! 😀

Parlando di ergonomia dobbiamo soffermarci anche un attimo sui “famosi” tasti posteriori che hanno la funzione di regolatore di volume e/o tasto di scatto: ci sentiamo di dire che la scelta è buona, conferisce allo scatto fotografico una buona stabilità quando impugniamo lo smartphone verticalmente, anche se bisogna stare MOLTO attenti al problema collaterale: con la lente così grandangolare c’è il rischio concreto (successo anche a noi alcune volte) di fotografarsi involontariamente il dito!! 😀

Lg G4 recensione fotocamera

Parte fotografica: recensione e test Lg G4

Parliamo quindi della parte fotografica di Lg G4, come al solito nostro maggior focus della prova.

Iniziamo con il dire che il dispositivo sforna delle foto davvero eccellenti. In più, se volete ottimizzare ancora di più il risultato dello smartphone avete a disposizione il formato .raw dng con il quale tirare fuori il meglio dai colori e dalla nitidezza.

Mettendoci in modalità di scatto automatica,  “punta e scatta”, lo smartphone ogni tanto perde colpi, non riuscendo a bilanciare perfettamente il bianco (foto giallastre), creando inoltre qualche volta dei problemi nell’esposizione. Anche la modalità HDR è lontana dalla qualità vista sui dispositivi Samsung dove ci troviamo forse di fronte alla migliore applicazione di qualsiasi smartphone (gli unici che riescono a tener testa sono i Nexus con l’HDR+, modalità che   purtroppo non è così veloce ed immediata a livello di calcolo). LG G4 quindi in questo frangente non riesce quindi a mantere la costanza qualitativa che ci aspettiamo: alcune foto sono davvero ottime e poco lontane dalla controparte sviluppanta in .raw, altre invece molto meno.

Se volete quindi ottenere il meglio da questo smartphone dovreste pensare di utilizzare la modalità di scatto manuale e il salvataggio del file in formato .raw DNG.

La modalità di scatto manuale su LG G4 è infatti il fiore all’occhiello dello smartphone: con una interfaccia che ricorda molto una piccola reflex, c’è la possibilità di impostare tutti i parametri fondametali come il tempo, iso e temperatura colore. Ricordiamo ovviamente che non si può cambiare l’apertura del diaframma (sui smartphone il diaframma è fisso e neanche la focale). E’ quindi in questa modalità che si riescono a superare i limiti sopra descritti, ovviamente perdendo un po di velocità nel momento dello scatto.

Modalità nottura

Non abbiamo svolto un vero e proprio test notturno a mano libera come fatto con Samsung Galaxy Note 3 Edge, abbiamo però voluto provare la modalità manuale in notturno impostando lo smartphone su trippiede (un piccolo supporto preso su Amazon) con un valore di Iso basso e un tempo di esposizione lungo (attorno ai 2 secondi). Questo è infatti uno dei pregi di questo smartphone, cioè la possibilità di scattare manualmente con tempi di esposizione lunghi.

Lg g4 test recensione fotocamera

Scatto in notturna, smartphone su trippiede, tempo di esposizione 2 secondi

Il secondo test l’abbiamo fatto impostando il tempo al massimo consentito, cioè 30 secondi. La foto è stata fatta durante una notte di luna piena e si può notare come l’esposizione ha risentito molto della luce lunare con un tempo così lungo.

Lg g4 test recensione fotocamera

Scatto in notturna, smartphone su trippiede, tempo di esposizione 30 secondi

Raw .dng Lg G4: potenzialità e limitazioni

Ancora una volta dobbiamo esaltare le grandissime potenzialità dello scatto in modalità .raw DNG. Come nella nostra prova del One Plus One (uno dei primi smartphone ad implementarlo nativamente) lo scatto in .raw porta grandi vantaggi ma anche svantaggi.

Quali sono i punti negativi? Ovviamente il fatto di occupare molto più spazio rispetto ad una foto .jpg e il fatto di doverci lavorare successivamente per “tirare fuori l’immagine”.

C’è da dire che nel caso di LG G4 il limite dello spazio si fa sentire meno che su Samsung S6 grazie alla possibilità di usare l’espansione della memoria tramite micro Sd.

Sotto l’aspetto delle App per la gestione della postprodzione .raw su Android si stanno muovendo un po le acque in quanto incominciano a vedersi dei buoni ed efficenti programmi per lo sviluppo: Lightroom mobile ha introdotto la gestione del file .raw (anche se lo troviamo ancora eccessivamente lento), Photo Mate R3 è un programma completo per lo sviluppo dei .raw anche se posside una delle interfacce grafiche più brutte mai viste, inoltre la gestione delle funzioni sugli schermi piccoli è molto difficile. Il faro di salvezza arriva dall’ottimo Snapseed, app gratuita da anni riferimento per la modifica delle foto su smartphone, semplice e pulita. Inoltre, da Novembre 2015 Snapseed ha introdotto anche il supporto alla lettura e sviluppo dei file .raw su Android!

LG G4 vs Samsung S6 fotocamera: chi vince?

La risposta è… nessuno dei due! Ognuno dei due dispositivi offre vantaggi e svantaggi. Samsung vince sull’ergonomia, sulla fotografia “punta e scatta” automatica, LG invece si contraddistingue per la gestione Manuale più “professionale” rispetto a Samsung e sullo scatto .raw + jpg già utilizzando l’app nativa. Inoltre su LG G4 possiamo salvare i file .raw dng su una memoria micro sd esterna, cosa non da poco.

Siamo molto curiosi di vedere e provare l’ormai prossimo LG G5: se la casa coreana riuscirà a migliorare la qualità dei materiali, l’ergonomia e lo scatto automatico, ci troveremo di fronte forse allo smartphone fotografico definitivo!

Lg G4 vs Fuji X100T

Ecco un test per i curiosi: come si comporta uno smartphone contro una macchina fotografica che ha un sensore da reflex? Bhè, c’è da dire che in presenza di luce la qualità dello scatto con LG G4 è molto elevata anche paragonandolo ad uno dei migliori sensori sul mercato (nel caso di Fuji). Ovviamente si nota subito la differenza di profondità di campo data dal sensore più grande della macchina Fuji che permette di staccare maggiormente lo sfondo dal soggetto.
Siamo curiosi di vedere lo sviluppo della doppia lente su smartphone e se questa potrà garantire in futuro una simulazione reale della profondità di campo come sui sensori grandi.

Acquisti LG G4

Ecco alcuni link che consigliamo da Amazon per l’acquisto di LG G4





Lg G4, fotografie scattate con lo smartphone

Segue una galleria di fotografie scattate con Lg g4 in modalità automatica e manuale. Le foto sono state tutte salvate in formato .raw dng e sviluppate con Lightroom CC su Mac.
Molte delle foto che seguono sono state riprese durante il nostro annuale workshop di fotografia in Croazia (l’edizione 2016 torna a fine Agosto!!)
Foto by Alessandro Michelazzi

Scarica alcune foto in formato originale di LG G4

Qui di seguito potete trovare un link per scaricare alcune foto scattate con Lg G4 in formato originale .raw DNG senza compressione e ridimensionamento.
Link immagini LG G4 in formato .raw dng

Share it:

PinIt

5 thoughts on “Lg G4, recensione e test fotocamera”

  1. Enomis Alabek ha detto:

    Quella di LG G4 è pelle vera 😉
    Magari non di qualità assurda ma è pelle
    Quindi penso che la critica sui materiali non sia molto “valida”

  2. Pietro Marzio ha detto:

    Ma per chi, come me, non è pratico di post-precessing dell’immagine?
    Io possiedo un Lg G4 da poco e non l’ho ancora testato per bene perchè non ne ho avuto l’occasione. Se volessi imparare a modificare un’immagine c’è una guida su come farlo? Vorrei cominciare a scattare in manuale ed imparare qualcosa.
    Grazie

    1. Enomis Alabek ha detto:

      I valori sono molto semplici, direi che basta che usi i tuoi occhi e un programma decisamente intuitivo per modificare i raw

  3. Roberto ha detto:

    Beh, da possessore di G4 direi che sinceramente siete stati molto approssimativi e poco professionali.. Può piacere o meno, ma onestamente è un ottimo terminale, sia come caratteristiche che come design: si distingue dalla massa anonima dei vari s6 & company (tutti uguali!!), e non è poco!!

    1. Staff Pixel Square ha detto:

      Buongiorno Roberto,
      il nostro punto di vista può essere condiviso e meno, in ogni caso abbiamo tentato di fare una analisi imparziale come sempre, d’altronde non abbiamo alcuna sponsorizzazione da parte dei produttori. In ogni caso nella recensione non abbiamo bocciato la fotocamera (di solito il focus principale dei nostri test), anzi!

Rispondi

Top